CASA BIDERI

IL TANGO NAPOLETANO DI CARLOS GARDEL

3 anni ago, Written by , Posted in NEWS

In occasione della mostra Rock!4 svoltasi al P.A.N. di Napoli nel 2014, la Fondazione Bideri ha curato una sezione intitolata “CantaNapoli International” dedicata alle incisioni di classici partenopei realizzate da grandi interpreti internazionali.
Tra i documenti esposti c’era anche un rarissimo 78 giri del 1931 in cui Carlos Gardel eseguiva “Comme se canta a Napule” di E. A. Mario.
Ecco come Nicola De Concilio presenta il legame tra canzone napoletana e tango nel suo libro “Tango: testi e contesti – L’elemento italiano nella poesia tanguera (1870-1930)” edito da UNI Service.

“Tango e musica napoletana ebbero alle proprie spalle la tradizione del Melodramma ottocentesco. Studi storico-musicali sulla comunità italiana a Buenos Aires sottolineano la notorietà ed il successo di cui godevano i cantanti d’opera italiani; le biografie su Carlos Gardel annotano che il grande cantor diceva di ispirarsi ai tenori ascoltati e visti da ragazzo presso il Teatro Colon, dove si recava a consegnare gli abiti di scena stirati da sua madre, ed alle arie d’opera canticchiate dai verdurieri napoletani del barrio dell’Abasto.
Terig Tucci nel suo libro “Gardel a New York”‘, racconta come Cardel inserisse nel proprio repertorio belle canzoni di altri Paesi, una delle qua­li emozionò tutto il mondo quando fu messa in onda dalla NBC, era la canizone napoletana Marechìare, di Salvatore Di Giacomo e Paolo Tosti, canzone favorita del tenore italiano Tito Schipa. Gardel, secondo Tucci, ne fece un’interpretazione magistrale.
Lo stesso Schipa, si sorprendeva di come Gardel potesse cantare in dia­letto napoletano con tanta autenticità e nelle frequenti occasioni in cui si incontravano, racconta Tucci, gli chiedeva di intonare la sua canzone favorita, Marechiare, appunto.
Non esiste purtroppo, nonostante le testimonianze delle molteplici ese­cuzioni in pubblico, alcuna registrazione della canzone. Esiste invece la registrazione di un’altra canzone napoletana cantata da Carlos Gardel, Como se canta en Napoles, (Comme se canta a Napule), di E. A, Mario incisa da Gardel nel 1931. La rappresentazione in pubblico della canzone, l’11 settembre dello stesso anno, valse a Gardel una marea di critiche dai puristi che lo accusarono di allontanarsi dal suo stile criollo.

Carlos Gardel

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